Loro non molleranno mai, noi neppure.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Ricevo, condivido ed inoltro l’invito a partecipare a questo Gruppo di Discussione appena nato su FACEBOOK, creato da una cara amica: Toni Fachini
(quelli che ne hanno pieni i coglioni di tanto assoluto. Tu vò fa’ l’americano ma si nnato in Italì)
Dai bambini ai vecchi, dagli ignorantoni ai supercolti, dal Brennero a Lampedusa, alla domanda più banale come alla più illuminata, la risposta è ormai scontata: ASSOLUTAMENTE SI!! / ASSOLUTAMENTE NO!! La domanda che mi son fatta io è perché questo tormentone anziché sfumare dopo un paio di stagioni fuggente come l’attimino, perduri invece nel tempo, stia continuando a colonizzare a macchia d’olio il popolo italiano. Va ben che siamo bombardati da serie americane farcite di absolutely not/ yes, tradotti alla lettera per il nostro consumo. Da dove nasca il fenomeno è chiaro e forse si capisce anche perché abbia attecchito così tanto in tempi in cui insicurezza e paura imperversano. Si alza spontaneo il mio grido di protesta, Bastaaaaaa!!!!!! Assolutamente de chee????”.
11 Dicembre 2008 dal Blog di Beppe Grillo
La rana nella pentola
Una, cento, mille Sanremo! Più Meetup, più democrazia. Diffondetevi e moltiplicatevi
MISURE ANTICRISI? MA LO STATO CI GUADAGNA
di Tito Boeri 10.12.2008 (www.lavoce.info)
Il decreto anticrisi ha un saldo netto in positivo di 390 milioni. Un risultato sorprendente. Pur con la prudenza dovuta al livello del debito pubblico, sarebbe stato fondamentale aumentare la spesa pubblica o ridurre la pressione fiscale. Invece, il provvedimento prevede un incremento netto delle entrate, in gran parte tributarie, per compensare quello delle spese. In recessione l’unico modo per migliorare i conti pubblici è far ripartire l’economia. E il governo dovrà presumibilmente intervenire in corso d’opera perché le misure di spesa appaiono sotto finanziate.
Grazie all’ottimo lavoro del servizio bilancio della Camera, abbiamo finalmente un quadro completo del decreto anticrisi varato quasi due settimane fa dal nostro Consiglio dei ministri. Il risultato è però sorprendente. Dopo che a Washington il 16 novembre scorso era stato annunciato dal ministro Tremonti un piano da 80 miliardi, ridotto solo tre giorni dopo a 12,7 miliardi, poi sceso a 7 miliardi, a 6,5 e, infine, il 29 novembre a 3,7 miliardi, ci ritroviamo ad avere un intervento a saldo zero. Più precisamente, il decreto anticrisi ha un saldo netto in positivo, tra variazioni nette nelle entrate e nelle uscite, di 390 milioni. Non solo non c’è una riduzione della pressione fiscale, ma vi è un incremento netto delle entrate, in gran parte tributarie, di 3 miliardi e mezzo che serve più che a compensare l’aumento netto delle spese.
CRESCE SOLO LA BUROCRAZIA
Si dirà che una manovra a saldo zero non peggiora i conti pubblici, a differenza di quanto sta avvenendo in altri paesi. Ma non è così. Primo, perché in fasi di crisi come questa i conti peggiorano comunque e l’unico modo per migliorarli è far ripartire al più presto l’economia, creando le condizioni per cui i tagli alle tasse e le nuove spese decise oggi siano sostenibili, possano durare nel tempo. Secondo, perché il governo rischia di doversi trovare fra qualche mese a spendere molto di più di quanto previsto. Le misure di spesa appaiono sotto finanziate: a esempio, stimiamo che la social card costerà almeno 600 milioni, 150 in più di quelli stanziati per questa misura. E i fondi aggiuntivi per gli ammortizzatori sociali non sono comunque adeguati, anche mantenendo le regole attuali, per tassi di disoccupazione a due cifre. Questo significa che il governo dovrà presumibilmente intervenire in corso d’opera, come esplicitamente previsto dal decreto attuativo della social card, per chiudere il rubinetto delle erogazioni oppure per ampliare le dotazioni dei vari fondi, rendendo così discorsivi gli effetti della spesa.
Quadro di copertura DL 185/2008 – effetti sul SNF per il 2009
(milioni di euro)
clicca sul quadro per ingrandire
Fonte: Camera dei Deputati
Difficilmente guardo la TV, difficilmente leggo i quotidiani giorno per giorno, per una questione di soldi, e quindi li leggo in differita, raccolgo per ora quelli che ormai andranno al macero, li leggo stando seduto sul trono, (meglio di un’euchessina!), e, questa notizia, l’ho appresa con 10 giorni di ritardo, l’ho appresa addirittura da una lettera nella Posta dei Lettori sul messaggero Veneto del 2 dicembre 2008 intitolata “L’efficace analisi di Sabina Guzzanti”, scritta da uno studente dell’Università di Udine e di cui riportointegralmente la lettera:Invito ora chiunque ad aggiungere un commento a questo evento, a riportare, se era presente, le sue impressioni, a protestare, a diffondere e… grazie kerottoo dell’informazione, … se non c’eri tu!
Se in giugno un italiano su due non è mai entrato in un ristorante o pizzeria che sia perché non poteva permetterselo ora é ancora peggio e sarà sempre peggio. I posti di lavoro stanno saltando e si presume che nei prossimi mesi potranno superare il milione quelli che possono ’saltare’! Non é fantasia, é tragica realtà.
progetto, i lavoratori impiegati nell’artigianato; gli stipendi più facili da tagliare.Chiusa parentesi!
Non sto parlando di cittadini agiati, ma della stragrande maggioranza di italiani che usufruiscono dei soldi appena sufficienti per andare avanti.
“Trieste, 8 denunciati per le contestazioni a Berlusconi”
Hack: proibito il dissenso
Margherita Hack
Contestavano Berlusconi: 8 denunce
di Piero Rauber, il Piccolo, 4 dicembre 2008
(5 dicembre 2008) “
MSF: in Africa un cambio di dosaggio può cambiare il destino.
Insieme a MSF
La campagna Non ci arrendiamo arriva su Facebook
Sei un utente di Facebook? Puoi aiutare Medici Senza Frontiere a diffondere il proprio messaggio utilizzando i tuoi contatti. Come fare? È semplice, basta iscriversi al gruppo “Medici Senza Frontiere – Non ci arrendiamo” che trovi all’interno del social network di Facebook. Può bastare un attimo per cambiare la vita a qualcuno. Per questo ti invitiamo ad attivarti subito.
Dal 1 al 15 dicembre invia un SMS al numero 48583.
Da tutti i cellulari TIM, VODAFONE, WIND e 3, puoi donare 1€ a Medici Senza Frontiere per l’assistenza sanitaria di 500mila sfollati in Darfur.
Chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia potrai donare 2€.
Metti in pratica i tuoi ideali
Perchè partire con MSF?
“In MSF cercavo chi volesse cambiare le cose, con professionalità. Ho trovato molto di più.“
Appuntamenti
Presentazione del libro Mondi al limite
Concerto Gospel
Roma, 8/12/2008 – Sala Baldini – piazza Campitelli 9
Presentazione del libro Mondi al limite
Milano, 11/12/2008 – “Magna Pars”, via Tortona 15
Reading di Sandrone Dazieri accompagnato dalla musica di Roberto Cecchetto. Interverrà Kostas Moschochoritis, Direttore generale di MSF Italia.
Giornata ‘Professioni e Sviluppo’ all’Università Luiss Guido Carli
Roma, 12/12/2008 – Univesità Luiss Guido Carli – viale Romania 32
Proiezione del documentario “Le vie dei Farmaci“
Milano, 13/12/2008 – Linearia Art & Museum Store – viale Sabotino 15
Appuntamento con Medici Senza Frontiere in collaborazione con LEM ART GROUP. Intrattenimento musicale dello Stefano Madona Swing Jazz Trio: