FREEBLOGGER: dall’ammazzablogger alla fottiblogger

Posted in FREEBLOGGER, Grillo, Petizioni, povera italia, web on Dicembre 15, 2008 by webrond

L’Italia sta fallendo. Le famiglie arrivano alla terza settimana del mese prima. Due milioni di nuovi disoccupati entro un anno. E le nostre Marie Antoniette, prima Levi (PDmenoelle), ora Cassinelli (PDL) non hanno niente di meglio da fare che lavorare notte e giorno, PAGATI DA NOI, per mettere il bavaglio alla Rete.
Appena Levi ha “dichiarato” di aver ritirato la sua proposta ammazzablogger, ecco che s’avanza Cassinelli con una nuova legge fottiblogger. La differenza è sostanziale. Se Levi ammazzava i blogger, Cassinelli prima li fotte dicendo che li salva e poi li ammazza come spiega l’articolo di Punto Informatico.
Io veramente non capisco più questi politici. A quale punto di esasperazione popolare vogliono arrivare. Riusciranno a trasformare gli italiani in conigli mannari. Le aziende chiudono, i risparmi di una vita sono bruciati, tre assassinati sul lavoro al giorno. Mentre ciò avviene, questi irresponsabili discutono dell’ammazzablogger, di Villari e della sorveglianza RAI. Bisogna chiuderla la RAI insieme a Mediaset. Sono lezzo, CO2 mischiato a menzogne e a interessi privati.
Questa politica è tenuta in piedi dai media. Senza chiude in un giorno. Per questo si preoccupa della Rete e tiene sotto controllo la televisione. Cassinelli, non rompere i co….ni. La Rete non ha bisogno delle tue leggi. Non ha bisogno di nessuna nuova legge. E’ in buona salute e sputtana ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo le porcate del tuo partito, di Forza Italia. Non ci rappresenti, nessuno ti ha eletto.
Invito i blogger a lasciare un commento alla proposta di legge di Cassinelli nel suo blog: robertocassinelli.blogspot.com o (se i vostri commenti non vengono pubblicati) una mail a: cassinelli_r@camera.it
No all’ammazzablogger. Il mandante ha cambiato nome. Da Levi a Cassinelli, ma si legge sempre Veltrusconi.

Loro non molleranno mai, noi neppure.

GLI ASSOLUTAMENTE BOH

Posted in discussione, facebook on Dicembre 14, 2008 by webrond

Ricevo, condivido ed inoltro l’invito a partecipare a questo Gruppo di Discussione appena nato su FACEBOOK, creato da una cara amica: Toni Fachini

GLI ASSOLUTAMENTE BOH

(quelli che ne hanno pieni i coglioni di tanto assoluto. Tu vò fa’ l’americano ma si nnato in Italì)

Dai bambini ai vecchi, dagli ignorantoni ai supercolti, dal Brennero a Lampedusa, alla domanda più banale come alla più illuminata, la risposta è ormai scontata: ASSOLUTAMENTE SI!! / ASSOLUTAMENTE NO!! La domanda che mi son fatta io è perché questo tormentone anziché sfumare dopo un paio di stagioni fuggente come l’attimino, perduri invece nel tempo, stia continuando a colonizzare a macchia d’olio il popolo italiano. Va ben che siamo bombardati da serie americane farcite di absolutely not/ yes, tradotti alla lettera per il nostro consumo. Da dove nasca il fenomeno è chiaro e forse si capisce anche perché abbia attecchito così tanto in tempi in cui insicurezza e paura imperversano. Si alza spontaneo il mio grido di protesta, Bastaaaaaa!!!!!! Assolutamente de chee????”.

Link facebook

Basta con le lezioni di democrazia impartite da farabutti e da pregiudicati grazie alla copertura dei media

Posted in Grillo, antifascismo, povera italia, scandali on Dicembre 13, 2008 by webrond

11 Dicembre 2008 dal Blog di Beppe Grillo
La rana nella pentola

Il popolo italiano è una rana nella pentola. All’inizio l’acqua era tiepida, quasi rinfrescante. Un grado alla volta e in vent’anni siamo arrivati al punto di cottura. La rana è intorpidita e non si accorge che viene bollita viva. Basta ancora qualche fiammata e sarà cotta e defunta. Un attacco alla Costituzione, il controllo della magistratura, il bavaglio alla Rete e il programma della P2 è realizzato.
L’informazione è ormai sotto controllo. Le inchieste Why Not e Poseidon insabbiate. La Procura di Salerno, che indagava sulla Procura di Catanzaro su denuncia di Luigi De Magistris, è stata commissariata. I media cialtroni e servi equiparano Catanzaro e Salerno, parlano di Guerra delle Procure. Ma è una sola, quella di Salerno, che indagava sull’altra, in quanto competente per legge. I media tacciono sulle inchieste di De Magistris e sui NOVEMILIARDIDIEURO delle nostre tasse, trasformati in fondi europei con un giro conto, inghiottiti ogni anno dai partiti e dalle mafie nel Sud. Il Paese si inabissa e noi sentiamo un teporino. Siamo abituati alla febbre a 40 gradi.
I 98 miliardi di euro di sanzione alla concessionarie delle slot machine non sono stati citati da nessun telegiornale. Neppure per dieci secondi. Quanti politici ci sono dietro a quei soldi? Taranto muore. La diossina provoca migliaia di tumori all’anno con 1.300 morti. C’è più diossina a Taranto che in Austria e Svizzera messe insieme. E nel frattempo lo psiconano si rifiuta di firmare l’accordo europeo sull’ambiente. I giornali parlano del maiale alla diossina, ma noi siamo avanti, abbiamo i bambini alla diossina. Respirano, si diossinano e muoiono.
Ieri sono entrato in un negozio. Offrivano due raccolte a dispense insieme ai giornalini e alle riviste, una sui discorsi di Mussolini con piatto del Duce da esposizione in regalo e una sulla storia del fascismo con un orologio di Mussolini con l’elmetto. La gente si abitua. La temperatura sale di due decimi, si può sopportare. Qual è il limite? Il punto in cui l’italiano è cotto?
Si vuole riabilitare il pregiudicato Craxi. Si rendono più uguali delle altre quattro persone che non si vergognano della loro impunità e si fanno vedere in giro come se niente fosse. La banda dei quattro: NapolitanoBerlusconiSchifaniFini. Licio Gelli, condannato per tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna, la più grave nella storia della Repubblica, ci dà lezioni. Viene fatto passare da saggio. Tiene programmi televisivi. Il calore aumenta. Il Meetup di Sanremo e la Casa della Legalità lo hanno costretto a entrare dalla porta di servizio a un suo comizio/intervista. Gelli è stato protetto dalla Polizia. Grandi ragazzi! Se non vogliamo finire bolliti dobbiamo muoverci. Basta con le lezioni di democrazia impartite da farabutti e da pregiudicati grazie alla copertura dei media.

Una, cento, mille Sanremo! Più Meetup, più democrazia. Diffondetevi e moltiplicatevi

Sul "paradiso" infernale del Governo Berlusconi: Conti pubblici

Posted in Berlusca IV, povera italia, scandali, schiavi moderni on Dicembre 12, 2008 by webrond

MISURE ANTICRISI? MA LO STATO CI GUADAGNA
di Tito Boeri
10.12.2008 (www.lavoce.info)

Il decreto anticrisi ha un saldo netto in positivo di 390 milioni. Un risultato sorprendente. Pur con la prudenza dovuta al livello del debito pubblico, sarebbe stato fondamentale aumentare la spesa pubblica o ridurre la pressione fiscale. Invece, il provvedimento prevede un incremento netto delle entrate, in gran parte tributarie, per compensare quello delle spese. In recessione l’unico modo per migliorare i conti pubblici è far ripartire l’economia. E il governo dovrà presumibilmente intervenire in corso d’opera perché le misure di spesa appaiono sotto finanziate.

Grazie all’ottimo lavoro del servizio bilancio della Camera, abbiamo finalmente un quadro completo del decreto anticrisi varato quasi due settimane fa dal nostro Consiglio dei ministri. Il risultato è però sorprendente. Dopo che a Washington il 16 novembre scorso era stato annunciato dal ministro Tremonti un piano da 80 miliardi, ridotto solo tre giorni dopo a 12,7 miliardi, poi sceso a 7 miliardi, a 6,5 e, infine, il 29 novembre a 3,7 miliardi, ci ritroviamo ad avere un intervento a saldo zero. Più precisamente, il decreto anticrisi ha un saldo netto in positivo, tra variazioni nette nelle entrate e nelle uscite, di 390 milioni. Non solo non c’è una riduzione della pressione fiscale, ma vi è un incremento netto delle entrate, in gran parte tributarie, di 3 miliardi e mezzo che serve più che a compensare l’aumento netto delle spese.

CRESCE SOLO LA BUROCRAZIA

Dal punto di vista macroeconomico, questo significa che ci stiamo preparando alla peggiore recessione del Dopoguerra sparando a salve. Una manovra antirecessiva può, infatti, avere un significativo impatto macroeconomico solo se varia i saldi. In un contesto come quello attuale, sarebbe stato fondamentale aumentare la spesa pubblica o ridurre la pressione fiscale per rilanciare l’economia. Certo, tutto questo andava fatto con prudenza, dato il livello del nostro debito pubblico. E mettendo subito in atto piani che ci portassero, quando la crisi sarà finita, a finanziare stabilmente le minori entrate (o maggiori spese) decise oggi con riduzioni permanenti della spesa, come quelle che stiamo proponendo sulle varie missioni del bilancio pubblico. Il decreto anticrisi, invece, finanzia le maggiori spese con maggiori entrate, innalzando ancora di più la pressione fiscale. C’è da chiedersi come reagiranno gli altri governi del G20 e il Fondo monetario, che da tempo chiedono una forte azione di stimolo fiscale coordinata tra i diversi paesi, cui anche l’Italia è chiamata a dare un contributo.
I dettagli riguardo all’impatto della manovra sul bilancio dello Stato (la tabella sul bilancio della pubblica amministrazione è più complessa, ma comunque consegna un saldo positivo) vengono forniti dalla tabella qui sotto. La parte del leone viene svolta dalla rivalutazione dei valori contabili Ias, una misura di riallineamento dei valori fiscali e contabili che in parte anticipa entrate future. Oggi, semmai, dovrebbe essere compiuta l’operazione opposta, immediate riduzioni di tasse oggi compensati da riduzioni di spesa domani. Vi sono poi circa 500 milioni che derivano da inasprimenti dell’Iva. Si noti che negli altri paesi si sta procedendo in direzione diametralmente opposta, riducendo l’Iva, come consentito dalla Commissione europea.
Il decreto anticrisi si limita così a redistribuire risorse. E la redistribuzione, modesta peraltro, avviene con costi amministrativi molto elevati soprattutto in rapporto alle erogazioni concesse ai cittadini, come mettono in luce Massimo Baldini, Simone Pellegrino e Paola Monti. Si crea tanta burocrazia, ma nessun posto di lavoro con manovre di questo tipo. E non si offre protezione alla grande platea di lavoratori con contratti a termine che rischia di rimanere senza lavoro nei prossimi mesi.

Si dirà che una manovra a saldo zero non peggiora i conti pubblici, a differenza di quanto sta avvenendo in altri paesi. Ma non è così. Primo, perché in fasi di crisi come questa i conti peggiorano comunque e l’unico modo per migliorarli è far ripartire al più presto l’economia, creando le condizioni per cui i tagli alle tasse e le nuove spese decise oggi siano sostenibili, possano durare nel tempo. Secondo, perché il governo rischia di doversi trovare fra qualche mese a spendere molto di più di quanto previsto. Le misure di spesa appaiono sotto finanziate: a esempio, stimiamo che la social card costerà almeno 600 milioni, 150 in più di quelli stanziati per questa misura. E i fondi aggiuntivi per gli ammortizzatori sociali non sono comunque adeguati, anche mantenendo le regole attuali, per tassi di disoccupazione a due cifre. Questo significa che il governo dovrà presumibilmente intervenire in corso d’opera, come esplicitamente previsto dal decreto attuativo della social card, per chiudere il rubinetto delle erogazioni oppure per ampliare le dotazioni dei vari fondi, rendendo così discorsivi gli effetti della spesa.

Quadro di copertura DL 185/2008 – effetti sul SNF per il 2009
(milioni di euro)

clicca sul quadro per ingrandire

Nonostante il comico Strassoldo, Sabina Guzzanti partecipa all’incontro con gli studenti

Posted in attualità, conferenza, povera italia, scandali, università on Dicembre 7, 2008 by webrond
Difficilmente guardo la TV, difficilmente leggo i quotidiani giorno per giorno, per una questione di soldi, e quindi li leggo in differita, raccolgo per ora quelli che ormai andranno al macero, li leggo stando seduto sul trono, (meglio di un’euchessina!), e, questa notizia, l’ho appresa con 10 giorni di ritardo, l’ho appresa addirittura da una lettera nella Posta dei Lettori sul messaggero Veneto del 2 dicembre 2008 intitolata “L’efficace analisi di Sabina Guzzanti”, scritta da uno studente dell’Università di Udine e di cui riportointegralmente la lettera:
Sono uno studente dell’UNI di Ud e per caso ero presente all’incontro con S.G. di mercoledì 26 (novembre). Premetto che non sapevo nemmeno chi fosse Sabina e quel pomeriggio mi ha permesso di scoprire una persona intelligente che ringrazio di cuore per tutte le questioni sollevate.
Mi sento profondamente offeso e dispiaciuto per quanto sia stata traviata l’informazione relativa all’incontro. In 3 giorni non é uscito 1 solo articolo né una lettera alla redazione sui commenti della conferenza, dando assurda importanza a un fatto studiato appositamente per far parlare di sé (chi studia sociologia conosce molto bene le relazioni della gente a certe azioni). Al di là del motivo, più o meno legittimo che ha spinto il professore a comportarsi così scorrettamente, suscitando altrettanto scorrete reazioni, mi pare il caso di riportare almeno alcuni argomenti, ciò che mi ha più colpito.
Dopo la prima parte di satira, forse sterile , ma divertente, la Guzzanti ha analizzato in modo consapevole e lucido la situazione italiana sotto vari aspetti, mi spiace di non poter citare tutti gli argomenti per questioni di spazio. (caro kerotoo, puoi sempre rifarti su questo blog quando ti garba!).
Alla domanda di una studentessa “Ma cosa possiamo fare? alla maggior parte della gente non interessa niente”, l’immediata risposta: “nessun diritto civile é mai stato conquistato grazie a un’improvvisa presa di coscienza da parte di tutta la popolazione, ma grazie agli sforzi di una minoranza attenta ed attiva, che informando, parlando, convincendo gli altri con argomenti sensati ha ottenuto i diritti per tutti, di cui godiamo e che ci vogliono togliere di nuovo (istruzione, lavoro, sanità…). Perciò non ha senso sperare che da un giorno all’altro la televisione diventi buona o i politici rinuncino ai privilegi. Noi giovani dobbiamo organizzarci creando nuove forme di partecipazione, supportare le nuove idee che circolano (consumo critico, spegnere le tv ecc.), dobbiamo riprenderci gli spazi democratici che ormai partiti politici non sono più ingrado di garantirci”.
Chiedo a tutti quelli che erano presenti, che hanno filmato e ascoltato di pubblicare dappertutto quel che é stato detto mercoledì in aula magna. E che quelle parole diventino frutti”.
F.P “kerotoo”

A questo punto riporto anche il parapiglia che c’è stato nell’ Aula magna dell’ incontro degli studenti con l’attrice Sabina Guzzanti che aveva accettato di intervenire, sul tema delle proteste studentesche contro i tagli all’Università. Appena iniziato il suo intervento, dopo un breve scambio di opinioni con il pubblico, è stata raggiunta dal prof. Raimondo Strassoldo, docente dell’Ateneo friulano e fratello dell’ex presidente della Provincia. Non appena la Guzzanti ha cominciato a parlare, un “bel” fuoriprogramma che non ti aspetti: Strassoldo (il fratello dell’ex rettore) tenta di impedire lo svolgimento della manifestazione arrivando alla colluttazione fisica con la showgirl (cerca di strapparle il microfono) e viene portato via a braccia tra le contestazioni nei suoi confronti degli studenti. Alla fine con l’intervento della Digos che interroga Strassoldo, l’incontro può riprendere. L’incontro con gli studenti è proseguito. Al termine il professore ha rivendicato la propria contrarietà all’intervento di Sabina Guzzanti. Secondo Raimondo Strassoldo, infatti, l’Aula Magna dell’Università rappresenta un luogo da rispettare, e Sabina Guzzanti, invece, è una “sovversiva”. Ha anche chiesto che il Senato Accademico consideri il fatto che parte del corpo docente non era d’accordo con la partecipazione dell’attrice all’incontro all’Ateneo.

Invito ora chiunque ad aggiungere un commento a questo evento, a riportare, se era presente, le sue impressioni, a protestare, a diffondere e… grazie kerottoo dell’informazione, … se non c’eri tu!

Povera Italia, sei alla catastrofe!

Posted in povera italia on Dicembre 7, 2008 by webrond
Se in giugno un italiano su due non è mai entrato in un ristorante o pizzeria che sia perché non poteva permetterselo ora é ancora peggio e sarà sempre peggio. I posti di lavoro stanno saltando e si presume che nei prossimi mesi potranno superare il milione quelli che possono ’saltare’! Non é fantasia, é tragica realtà.
Oltre ai già annunciati 35 mila esuberi tra Alitalia, Fiat, Merloni, Unicredit, Telecom… etc. ci sono migliaia di lavoratori che perderanno il lavoro nelle piccole e medie imprese coinvolte nell’indotto delle grandi aziende. La catastrofe sarà per quei lavoratori che non godranno delle agevolazioni della cassa-integrazione come i precari (vocabolo orrendo e scandaloso!), i contrattasti a progetto, i lavoratori impiegati nell’artigianato; gli stipendi più facili da tagliare.
Ciò ha un unico significato: decine di migliaia di famiglie che magari potevano contare su due redditi (marito & moglie, ma anche compagno & compagna), dovranno accontentarsi di uno soltanto e magari anche quello ridotto. Parentesi: i media si dimenticano dei single! se un sigle perde il lavoro?

Chiusa parentesi!

Gli introiti saranno dimezzati o più tragicamente annullate per molti non sarà solo di tagliare drasticamente il tenore di vita, perché non voglio parlare di chi comunque se la cava bene e vive una situazione non allarmante e deve fare solo qualche sacrificio rinunciando al superfluo, ma di quelli che nella maggior parte dei casi già da tempo, ancor prima della recessione facevano fatica ad arrivare alla fine del mese.. alla metà (??) Provate a togliere un terzo o più ed in alcuni molti casi il totale dell reddito e avrete l’idea di cosa succederà a queste migliaia di concittadini.
Voglio tralasciare il fatto che, avendo meno soldi, consumeranno di meno contribuendo alla contrazione generale dell’economia… Per chi ‘godrà’ della cassa integrazione, non potrà sopperire completamente al proprio fabbisogno e poi non durerà eternamente.. e per quelli che non avranno questo contentino?
Pensiamo a tutte quelle famiglie o single che hanno contratto un mutuo e che la maggioranza sono già considerate a rischio di usura, (e nessuno fa nulla!), queste persone vanno ‘avanti’ grazie a prestiti, pagamenti a rate, anticipi o crediti al consumo e che nei primi nove mesi del 2008 si é registrato un vero e proprio boom della cessione del quinto dello stipendio e nei primi tre mesi dell’anno sono stati accesi prestiti di varia natura per un totale di più di un milione di euro. Come faranno a restituire questi soldi?

Non sto parlando di cittadini agiati, ma della stragrande maggioranza di italiani che usufruiscono dei soldi appena sufficienti per andare avanti.

Questa é la reale situazione che é solo all’inizio e secondo gli esperti, il peggio deve ancora arrivare, e poi mi tocca sentire il Berlusca IV che mi dice di esser ottimista, di spendere… E’ terrificante! Scandaloso! Ah! dimenticavo la Social Card:

Contestavano Berlusconi: 8 denunce !!!!

Posted in Presse, politik, povera italia, scandali, schiavi moderni on Dicembre 6, 2008 by webrond

“Trieste, 8 denunciati per le contestazioni a Berlusconi”
Hack: proibito il dissenso

Leggo sul Piccolo di oggi 4 dicembre 2008 che un ricercatore precario e sette studenti dell’Università di Trieste sono stati denunciati per avere gridato il loro dissenso contro questo governo e la sua politica disastrosa nei confronti della scuola, dell’università, della ricerca durante il vertice italo-tedesco fra Berlusconi e la cancelliera Merkel del 18 novembre scorso. Spesso ci chiediamo se questa è ancora una democrazia o siamo già a un regime che usa la televisione al posto del manganello.

Questo fatto ci da la risposta. Fra breve succederà come sotto il fascismo: durante le visite di illustri personaggi, i dissidenti, opportunamente schedati dalle questure, erano ospiti per qualche giorno delle patrie galere.

Margherita Hack

Contestavano Berlusconi: 8 denunce

di Piero Rauber, il Piccolo, 4 dicembre 2008

I fischi, i «buu», gli slogan di scherno anti-Gelmini e anti-Cavaliere, urlati a colpi di megafono e impianti acustici in piazza della Borsa, nel giorno del vertice italo-tedesco, lasciano in eredità otto denunce. «Titolari» loro malgrado della segnalazione inoltrata in Procura dalla Questura – per manifestazione non preavvisata e non autorizzata – un ricercatore precario e sette studenti dell’ateneo di Trieste. Ritenuti, evidentemente, lo zoccolo duro, l’ala più dura del Coordinamento 133, la mente di quel rumoroso sit-in a favore della scuola pubblica che aveva calamitato un centinaio di ragazzi, il pomeriggio del 18 novembre, davanti alla Camera di Commercio, dove erano prima entrati per la conferenza stampa congiunta, e poi erano usciti per un rapido rientro nelle rispettive capitali, Silvio Berlusconi e Angela Merkel. Alcuni dei denunciati l’hanno presa male. Altri, invece, l’hanno digerita. Perché sapevano che sarebbe stata solo questione di tempo. Perché c’era la Digos con le telecamere puntate. E perché ad augurarsi una punizione esemplare si era messo pure il primo cittadino, un Roberto Dipiazza inalberato come non mai. Per il sindaco infatti, che non aveva esitato a chiamare il questore per lamentarsi della riuscita del fuoriprogramma, era stata colpa proprio di quel «gruppetto sparuto di studenti o presunti tali» se i suoi piani – quelli di trascinare il premier fino alle nuove gallerie di Cattinara per un sopralluogo – non erano riusciti fino in fondo. La presenza del Cavaliere, tuttavia, è stata vissuta come occasione irripetibile, più forte della Digos e del Dipiazza furioso. Via dunque a quella manifestazione non autorizzata, sulla scia del test fatto al mattino in piazza Unità dai rappresentanti della scuola Interpreti. Ma con più decibel. «È vero – ammette Luca Tornatore, ricercatore del Dipartimento di astronomia, l’unico non studente che si è preso la denuncia – siamo stati autori di una piccola forzatura. Ma, ci chiediamo, non si deve disturbare proprio mai quest’ordine costituito, che sta distruggendo la formazione pubblica? Abbiamo agito in modo pacifico, mica usando violenza». «Comprendiamo, certo, di aver messo in imbarazzo qualcuno, qui a Trieste, ma al tempo stesso non abbiamo paura», chiude il ricercatore. Il quale annuncia che, nelle prossime ore, arriverà agli organi di stampa una nota congiunta dei denunciati. Poi partirà pure una serie di lettere «indirizzate agli uomini di cultura di questo territorio: Magris, Rumiz e Moni Ovadia – quelli citati in prima battuta da Tornatore – cui chiederemo una presa di posizione».

(5 dicembre 2008) “

PEACE by the Luminaries

Posted in pace, peace, pensieri on Dicembre 5, 2008 by webrond

At a time when people are looking for a different kind of hope in the world, the Luminaries have chosen to come together to be the example of those who find hope in themselves. “Peace Worldwide Starts From Inside.” brought these 10 rare individuals together to promote peace and exemplify what it means to walk in that light.
Just this summer, on July 29th, the Luminaries began recording their first single “Peace”.The plan was to submit it to the Elevate Film Festival by the mid August deadline. That very same day,while still in the recording studio, an earthquake measuring 5.4 rocked Los Angeles. The group took this as a sign of good fortune and a metaphor for peace: from chaos comes creation,so the saying goes.

The next day the Luminaries had a photo shoot in Malibu, CA. It meant a one and a half mile hike to the location. As the group headed out on the walk Elevate Films called:They wanted to make a video.Unexpectedly they found themselves invited to the festival before they had officially submitted work. The video was shot in a day on September 25th, edited within two days, and premiered at the Nokia Theater in Los Angles in front of 6,000 people. The video won best editing and is currently in the process of being released in all the major media outlets worldwide.

Luminaries are on a mission for Peace, and through the efforts of conscious supporters, wish to share their gifts with the world.

READ MORE……

Nove bambini su dieci privati delle cure contro l’HIV/AIDS

Posted in MSF news, medici senza frontiere on Dicembre 5, 2008 by webrond

Aids e bambini

MSF: in Africa un cambio di dosaggio può cambiare il destino.

Quando sorge il sole a Homa Bay, nel Kenya occidentale, Pamela si alza e prepara il suo bambino di due anni, Pascal. Alle sette si siede con suo marito Charles e suo figlio, e insieme prendono la loro dose mattutina di farmaci antiretrovirali. Tutti e tre sono sieropositivi e dovrannno prendere una compressa ogni mattina e una ogni sera per il resto della loro vita.
Leggi la testimonianza >>
MSF in azione
Zimbabwe
La piaga del colera a Beitbridge
Clara Chamizo, infermiera del progetto MSF a Beitbridge, sta in piedi in mezzo a decine di persone malate di colera, stese in mezzo alla sporcizia nel cortile dell’ospedale principale di Beitbridge. Il colera si è diffuso rapidamente in questa città di confine di circa 40mila abitanti

Insieme a MSF
La campagna Non ci arrendiamo arriva su Facebook

Sei un utente di Facebook? Puoi aiutare Medici Senza Frontiere a diffondere il proprio messaggio utilizzando i tuoi contatti. Come fare? È semplice, basta iscriversi al gruppo “Medici Senza Frontiere – Non ci arrendiamo” che trovi all’interno del social network di Facebook. Può bastare un attimo per cambiare la vita a qualcuno. Per questo ti invitiamo ad attivarti subito.

Invia un SMS al 48583

Dal 1 al 15 dicembre invia un SMS al numero 48583.
Da tutti i cellulari TIM, VODAFONE, WIND e 3, puoi donare 1€ a Medici Senza Frontiere per l’assistenza sanitaria di 500mila sfollati in Darfur.
Chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia potrai donare 2€.

Metti in pratica i tuoi ideali
Perchè partire con MSF?

In MSF cercavo chi volesse cambiare le cose, con professionalità. Ho trovato molto di più.

Appuntamenti
Presentazione del libro Mondi al limite

Verona, 3/12/2008 – Biblioteca Centralizzata “Arturo Frinzi” – via San Francesco 20
Il libro verrà presentato nell’ambito della rassegna “Io scrivo, tu mi leggi – Incontro con l’Autore” dall’autore Sandrone Dazieri. Introduce il professor Mario Allegri, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Verona, modera Sergio Cecchini, Direttore della Comunicazione di MSF Italia. Ingresso libero. Per informazioni: info.verona@rome.msf.org

Concerto Gospel
Roma, 8/12/2008 – Sala Baldini – piazza Campitelli 9

In occasione del concerto del gruppo Whitest di Lorena Scaccia, sarà presente uno stand informativo con materiale e merchandising a cura del Punto informativo di Roma di MSF.

Presentazione del libro Mondi al limite
Milano, 11/12/2008 – “Magna Pars”, via Tortona 15
Reading di Sandrone Dazieri accompagnato dalla musica di Roberto Cecchetto. Interverrà Kostas Moschochoritis, Direttore generale di MSF Italia.

Serata a inviti. Sono disponibili 100 posti su prenotazione obbligatoria: scrivete entro il 5 dicembre all’indirizzo mondi.allimite@rome.msf.org.

Giornata ‘Professioni e Sviluppo’ all’Università Luiss Guido Carli
Roma, 12/12/2008 – Univesità Luiss Guido Carli – viale Romania 32

La giornata prevede un incontro diretto con gli studenti tramite dei desk informativi forniti dall’Università. Per MSF parteciperà l’operatore umanitario Giancarlo Pepe.

Proiezione del documentario “Le vie dei Farmaci
Milano, 13/12/2008 – Linearia Art & Museum Store – viale Sabotino 15
Appuntamento con Medici Senza Frontiere in collaborazione con LEM ART GROUP. Intrattenimento musicale dello Stefano Madona Swing Jazz Trio:

  • Stefano Madona – piano
  • Alberto Lo Gatto – contrabbasso
  • Andrea Quattrini – batteria
  • Special Guest Silvia Cecchetti – voce
Sarà allestito uno stand di Medici Senza Frontiere con materiale informativo e regali solidali a cura del gruppo MSF di Milano.

Europa: dove sei? "firma la petizione globale di massa"

Posted in Avaaz.org, Petizioni, clima, sociale on Dicembre 5, 2008 by webrond

Cari amici,

Questa settimana il clima arriva al dunque. Germania, Italia e Polonia minacciano di deragliare le negoziazioni Onu sul clima sabotando la posizione dell’Unione Europea. Facciamo sapere loro che sul clima noi chiediamo azione e leadership!
Mentre l’attenzione del mondo è rivolta altrove, le negoziazioni globali per contrastare la crisi climatica stanno finalmente venendo al dunque. I leader mondiali si riuniscono in Polonia questa settimana per definire con grande sforzo un accordo che dovrebbe portarci ad un nuovo ed efficace trattato globale, ma due paesi Europei –Italia e Polonia– stanno sabotando aggressivamente le negoziazioni, mentre la Germania se ne sta li imbambolata.

Il nostro futuro ci richiede di influenzare urgentemente i loro Primi Ministri — Merkel, Berlusconi e Tusk — prima che i negoziatori si presentino, fra pochi giorni, davanti ai leader del mondo riuniti. Se questi leader non cambiano strada l’Europa non riuscirà ad avere una posizione concorde, il che potrebbe letteralmente sfaldare il processo di negoziazione mondiale.

Avaaz ha inviato urgentemente i membri del proprio team in Polonia e Belgio, per contenere questa ondata. Abbiamo ottenuto incontri urgenti con negoziatori importanti verso la fine di questa settimana, ma abbiamo bisogno di mostrare numeri importanti per far sentire le nostre voci. Aggiungi il tuo nome alla petizione globale urgente qui sotto, e aiuta a far diventare la nostra richiesta una azione nel cuore delle negoziazioni.

http://www.avaaz.org/it/europe_climate_crunch_time

Negli scorsi dodici mesi Usa, Canada e Giappone sono stati i peggiori ostruzionisti ai negoziati sul clima – come abbiamo evidenziato tempo fa a Bali. Ma finalmente Bush, Fukuda e Harper se ne sono andati o stanno per andarsene. Un importante passo in avanti potrebbe esser vicinissimo… se solo l’Europa non rischiasse di abbandonare il proprio programma ambizioso sul clima. Se l’Europa tentenna proprio ora, le negoziazioni globali potrebbero davvero rischiare il fallimento.

Le lobby dell’acciaio e dell’industria pesante stanno sfruttano la crisi finanziaria come cortina di fumo per impedire i progressi. L’Italia e la Polonia minacciano di allontanare l’Unione Europea dagli obiettivi ambiziosi decisi l’anno scorso. La Germania, di solito paladina del clima, sta a vedere. Come risultato l’Europa si è fermata a Bruxelles–ed è divisa e inefficace alle negoziazioni delle Nazioni Unite.

In nessuno dei tre paesi è troppo tardi. Possiamo mostrare a questi governi che i loro stessi cittadini ed il resto del mondo non si accontenteranno di nulla che non sia una azione forte sul clima. Avaaz ha commissionato sondaggi indipendenti nei tre paesi, costruito una petizione globale di massa da consegnare in occasione di incontri e azioni spettacolari davanti all’Onu e all’UE, e sta lanciando una importante campagna pubblicitaria per far vergognare, persuadere ed incoraggiare i leader UE a fare la cosa giusta.

http://www.avaaz.org/it/europe_climate_crunch_time

Fintanto che Obama non avrà in mano il timone, il prossimo passo per la risposta del mondo ai cambiamenti climatici dipende dalla leadership Europea. La politica sul clima dell’UE galvanizzerà o raffredderà le negoziazioni internazionali in Polonia, e potrebbe determinare definitivamente se saremo in grado o no di evitare i cambiamenti climatici pericolosi.

Per tutti coloro che sono preoccupati dei cambiamenti climatici, ora è il momento di mandare un messaggio che chieda leadership e visione. Da qui alla fine dell’anno si determinerà la politica dell’Europa, e con essa gran parte della risposta alla crisi del clima.

Con speranza,

Ben, Iain, Brett, Graziela, Luis, Paula, Pascal, Paul, Alice, Ricken, Milena, Webrond — ed il resto della squadra di Avaaz