Invito tutto il popolo israeliano contrario a tutto ciò a farsi riconoscere e a manifestare contro questi criminali di guerra!
webrond
PS: se gentilmente qualcuno può tradurre queste righe in inglese!
Provenzano e Riina su Facebook!
ecco alcuni esempi pagine che vogliamo INCRIMINARE:
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=37645714226
http://www.facebook.com/group.php?gid=51081272541
http://www.facebook.com/group.php?gid=37645714226#/group.php?gid=53815080232
http://www.facebook.com/group.php?gid=53815080232#/group.php?gid=36540269366
si ringrazia Giuseppe Grasso per avere raccolto tutti i link
http://www.facebook.com/pages/Toto-Riinail-vero-Capo-dei-Capi/39150047739?ref=s
Mentre per questo ultimo link: Segnala Pagina
Un tributo a Peppino Impastato. E a sua madre, Felicia. Per non dimenticare…
LA LORO MEMORIA CAMMINA ANCHE SULLE NOSTRE E-MAIL ———— SCRIVIAMO TUTTI A PISANU
Scriviamo tutti al presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu
Gent.le Presidente,
Per decenni il nostro Paese è stato colpito nei suoi uomini migliori dalla ferocia delle mafie. Uomini come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato e centinaia di altri, hanno pagato con la vita il loro impegno contro la mafia, nelle istituzioni e nella società. Il nostro Paese è in debito nei confronti di questi uomini e la loro memoria deve continuare ad orientare il nostro lavoro di contrasto a questo fenomeno devastante. Non possiamo accettare che vi sia chi lo alimenti, chi inneggi alle gesta dei loro carnefici. Sul social network Facebook, decine di pagine sono dedicate a Bernardo Provenzano e Toto Riina. A fronte di ciò, in migliaia hanno aderito ad un appello per rimuovere quelle pagine. Le chiediamo di intervenire risolutamente per cancellare queste oscenità e per fare in modo che non possano ripetersi. Distinti saluti
inviare a: pisanu_g@posta.senato.it
“Umanità! Popolo italiano! Siete tutti in vacanza, siete in ferie, eh? Con la social card, eh! Social Card, due parole inglesi per prendervi per il culo in italiano. Siete in ferie, ma non lo siete solo voi: è l’Italia che è in ferie. L’Italia va in ferie un mese, riaprirà il 12 gennaio… chissà se riaprirà, l’Italia. Signori, abbiamo una grande occasione: il 2009 andremo contro un muro, ci sbatteremo una facciata pazzesca ma ci farà svegliare da questo coma e ci farà capire in che situazione siamo. … [continua]
Il calendario dei Santi Laici 2009 è disponibile in download gratuito nel formato pdf o a prezzo libero, nella stampata su carta patinata.
Il muro infinito
______________dai blogs & Websites_________________
Murales a Ramallah
E’ ufficiale. L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza prosegue perché, ha spiegato il premier Ehud Olmert, non ci sono al momento le condizione per un cessate il fuoco.
Al quinto giorno della operazione ‘Piombo Fuso’ contro Hamas a Gaza il gabinetto di sicurezza israeliano è convocato stamane per decidere se sia possibile assecondare la attività diplomatica internazionale per un cessate il fuoco o se sia necessario proseguire le ostilità, anche ricorrendo alle forze di terra.
La ‘tregua umanitaria’ di 48 ore suggerita dalla Francia è stata respinta la scorsa notte, secondo la radio militare, nel corso di consultazioni tenute dal premier Ehud Olmert, dal ministro degli esteri Tzipi Livni e dal ministro della difesa Ehud Barak.
Ma sul tavolo ci sono anche altre proposte, relative ad una “tregua di lunga durata” che sono ancora oggetto di esame. Al tempo stesso viene valutata anche la opzione di una operazione terrestre.
Nel frattempo Hamas sta colpendo diverse città israeliane, fra cui Beer Sheva, Ashqelon, Sderot, Netivot, Ofakim e Kiryat Malach. Non si ha notizia di vittime.
Con un comunicato diffuso in tarda serata, i ministri degli Esteri dei 27, riuniti d’urgenza a Parigi, avevano chiesto una tregua “immediata e permanente” che consenta “un intervento umanitario immediato” per la popolazione della Striscia di Gaza, oltre che la riapertura dei valichi fra la Striscia e Israele e l’Egitto. “L’Unione europea e’ piu’ che mai determinata a portare il suo contributo, assieme agli altri membri del Quartetto e gli altri Stati della regione, per la fine delle violenze e il rilancio del processo di pace”, aggiunge la dichiarazione. “A questo proposito e’ stato deciso che una delegazione ministeriale europea si rechi molto presto nella regione”, prosegue il testo. Non ci sono dettagli sulla data della missione, sulla sua composizione e il suo itinerario.
Il Quartetto per il Medio Oriente (Onu, Ue, Usa e Russia) ha dal canto suo lanciato un appello “per un cessate il fuoco immediato che sia pienamente rispettato e che consenta un accesso umanitario sicuro e che garantisca i soccorsi e poi un ritorno al processo di pace”. I membri del Quartetto hanno anche invitato le parti in causa a considerare i bisogni urgenti in materia umanitaria della popolazione di Gaza.
Abu Mazen chiede all’Onu una risoluzione per il cessate il fuoco
di Pino Cabras – Megachip
Nei giorni dell’atroce strage di Gaza l’orrore si condensa inevitabilmente sulle immagini e le voci delle vittime. Tanti piccoli tasselli che non riescono a ricomporre ancora il quadro della tragedia. Capire e riflettere in mezzo a tanta sciagura è difficile. Ma dobbiamo farlo, per ricostruire i fatti e il contesto. LEGGI IL RESTO….
Noi tutti sappiamo che gli Israeliani hanno occupato ingiustamente la Palestina. Israele non è uno stato perché sono un insieme di popolazioni che si sono unite e che cercano un territorio che hanno rubato alla Palestina. Hanno cominciato nel 1948 e tuttora rubano terre.
Adesso se la prendono con Gaza perché resiste alle forze militari più potenti del mondo e dopo aver lasciato passare 40 camion di aiuti umanitari, Israele ha cominciato a bombardare (da 4 giorni) questa piccola striscia martoriando 400 persone di cui 60 bambini (quasi tutte persone civili), ferendo circa 2000 persone di cui 300 gravemente feriti. E poi sono stati bombardati anche gli ospedali aggravando la situazione.
A nome dei bambini palestinesi chiedo alla Comunità Internazionale e in particolare al governo italiano di intervenire per fermare questo massacro contro i civili inermi di Gaza e mandargli gli aiuti umanitari.
Un bambino palestinese di 11 anni
La censura è viva e lotta contro di noi. Nei giornali e nelle televisioni “la censura è l’informazione“. I sindaci mi vietano l’uso dei palazzetti per il mio spettacolo Delirio, come avviene a Pavia, in quanto persona non gradita. In Rete ci stanno provando. Prima con la Levi, poi con la Cassinelli. Questo blog è oscurato all’interno di molte grandi aziende e pubbliche amministrazioni. I temi del blog sono ignorati da tutti i media.
Tutto questo ci può stare nel regime Veltrusconi. Ma una cosa proprio non la mando giù. Che i suggerimenti della ricerca di Google Italia (SOLO di Google Italia) mi cancellino e mi preferiscano Beppe Maniglia e Beppe Quintale. E’ uno scandalo belin, perchè Quintale sì e io no? Credo che i dirigenti di Google Italia abbiano avuto un suggerimento o forse Google in Italia non funziona. Perchè non lo chiedete a Google? Inviate una mail a: press@google.com
In attesa della risposta usate un altro motore di ricerca.
“Caro Beppe,
Ma la cosa simpatica e’ che in basso a destra nella pagina di Google c’e’ un link a “google.com in english” (il sito americano ufficiale) dove basta scrivere “bep” e magicamente in prima posizione troneggia inamovibile BEPPE GRILLO.

Ps. Google ha corretto la censura, grazie alle vostre e-mail (ore 11.32 del 29/12/2008)
30 dicembre 2008 (cultcorner.info)
“Caro Beppe, i vari solleciti a Gooogle devono aver fatto ‘effetto’: ora, scrivendo la lettera “b” vieni al 4° posto dopo Belen Rogriguez, aggiungendo la “e” sali di una posizione, sempre dopo Belen, ma se mettiamo la “p” allora raggiungi il primo posto! Anche le mie slides che raffiguravano i bambini palestinesi sono state già due volte censurate e dopo la mia protesta sono ricomparse… RESTIAMO UNITI questo é il mio augurio per il 2009″
Gaza, 29 dic. (Adnkronos/dpa) – Sono 331 i palestinesi rimasti finora uccisi negli attacchi israeliani su Gaza, giunti ormai al terzo giorno. Lo ha dichiarato Mu’awia Hassanein, capo dei servizi sanitari della Striscia, aggiungendo che vi sono 250 feriti in condizioni gravi che necessitano cure urgenti in ospedali in Egitto o in Israele. Almeno 1400 persone sono state ferite nei raid e di queste circa 800 sono state ricoverate, anche se ormai mancano i posti letto.
L’Egitto ha aperto sabato il valico di Rafah per il solo passaggio dei feriti, ma Hamas non ha autorizzato il loro trasferimento nel paese arabo. Fawzi Barhoum, portavoce del movimento islamico, ha dichiarato che Hamas non inviera’ i feriti in Egitto fino a quando Israele non permettera’ l’arrivo di medicinali a Gaza. Israele ha imposto il blocco alla Striscia, ma ieri ha autorizzato il passaggio di 30 camion di aiuti e per oggi ne sono attesi altri 80.
Secondo giorno di bombe su Gaza, 290 morti
Un vigile del fuoco palestinese davanti ad una casa in fiamme dopo un bombardamento israeliano a Gaza. REUTERS/Ibraheem Abu Mustafa
di Nidal al-Mughrabi
GAZA (Reuters) – Israele ha distrutto la principale installazione di Hamas a Gaza in un attacco aereo oggi e si preparara ad una possibile invasione via terra dopo aver ucciso circa 290 palestinesi in 24 ore di potente offensiva.
I leader israeliani affermano che i raid sono la risposta a quasi quotidiani lanci di missili oltre confine da Gaza, intensificatisi dopo che Hamas — il gruppo islamico che governa l’enclave costiera lasciata da Israele nel 2005 — ha messo fine una settimana fa ad una tregua durata circa sei mesi.
Nonostante gli attacchi aerei, militanti hanno sparato circa 80 missili verso Israele, uccidendo un israeliano ieri.
Tank israeliani sono stati dispiegati al confine con Gaza, in vista di un possibile ingresso nella Striscia, territorio impoverito dove vivono circa un milione e mezzo di palestinesi. Il primo ministro Ehud Olmert ha approvato un limitato richiamo di riservisti.
“Israele continuerà l’operazione fino a che non avremo una situazione di sicurezza nel sud, dove la popolazione non dovrà più vivere nel terrore e nella paura costante del lancio di razzi”, ha detto Mark Regev, portavoce di Olmert.
Il Consiglio di sicurezza Onu ha chiesto uno stop immediato delle violenze. E lo stesso ha fatto Papa Benedetto XVI oggi.
Mantenendo alta la pressione su Hamas, dopo il giorno più sanguinoso per i palestinesi negli ultimi 60 anni, aerei israeliani hanno bombardato oggi le installazioni del gruppo a Gaza, uccidendo quattro uomini della sicurezza, ha detto un funzionario.
I morti sono saliti così a quota 287. Oltre 700 sono i palestinesi feriti.
“MAI VISTO UN MASSACRO PIU’ ORRENDO”
“La Palestina non ha mai visto un massacro più orrendo”, ha detto il leader di Hamas Ismail Haniyeh, invitando i suoi alla vendetta, inclusi attacchi suicidi nelle strade e nei caffè israeliani.
Commentatori militari israeliani hanno detto che l’offensiva di Israele non sembra tesa a riconquistare la Striscia di Gaza — una meta troppo ambiziosa che potrebbe rivelarsi politicamente pericolosa da raggiungere prima delle elezioni parlamentari previste il 10 febbraio, nelle quali i sondaggi danno la destra in vantaggio.
E’ probabile, invece, dicono, che Israele voglia rafforzare la pressione su Hamas e costringerlo ad una nuova tregua che metta fine ai lanci di missili oltre confine.
Le violenze si sono propagate anche in Cisgiordania, dove i soldati israeliani hanno aperto il fuoco su palestinesi intenti a lanciare pietre. Fonti mediche dicono che un palestinese è morto.
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha accusato Hamas, che ha preso il potere a Gaza nel 2007 togliendolo al suo partito Fatah, di aver innescato i sanguinosi raid israeliani per non aver esteso il cessate-il-fuoco mediato dall’Egitto in giugno.
“Abbiamo chiesto loro ‘per favore non mettete fine alla tregua, lasciate che continui’, così si sarebbe potuto evitare tutto questo”, ha detto Abbas al Cairo.
Hamas, che ha vinto le elezioni parlamentari nel 2006 ma è stata bandita dall’Occidente per non aver rinunciato alla violenza e riconosciuto Israele, stima che almeno 180 suoi uomini siano stati uccisi, tra di essi almeno 15 donne e alcuni bambini.
Tra i civili morti ci sono sette adolescenti, uccisi dalle bombe israeliane mentre aspettavano l’autobus di ritorno da scuola, ha detto Christopher Gunness, portavoce dell’istituto che frequentavano.
“La morte è ovunque stamattina”, ha bisbigliato.
“Ducj i oms a nassin libars e compagns come dignitât
e dirits…
… cence nissune distinzion par vie di gjernazie, colôr, mascjo o femine, lenghe, religion, di impinion politiche o alcaltri, di çoc nazionâl o sociâl, di ricjece, di nassite …
…ogni individui al à dirit a la vite, a la libertât
… (dai articui 1, 2, 3, de Declarazion Universâl dai Dirits dal Om, 1948)
l’epidemia di colera che ha colpito lo Zimbabwe, uno dei paesi più poveri dell’Africa con un’aspettativa di vita intorno ai 44 anni, continua a mietere vittime. E prosegue senza sosta l’attività di assistenza sanitaria delle nostre equipe che hanno curato l’85% delle persone colpite da questa malattia infettiva.
RISERVATO ALLE AZIENDE
Adotta un progetto: regala un Natale speciale a migliaia di persone in Indonesia.
Natale con MSF
Brescia, 17/12/2008 – Casa di Cura Poliambulanza, via Romiglia 4
Dalle 10 alle 19 Stand a cura del gruppo MSF di Brescia con materiale divulgativo e regali solidali.
Padova, 20 e 24/12/2008 – Piazza dei Frutti
Stand con materiale informativo e merchandising a cura del Punto informativo di Padova di MSF.
San Bonifacio (VR), 21/12/2008 – Teatro Centrale
Serata di danza organizzata dal Centro Studi Danza “Attitude”: il ricavato verrà devoluto al Fondo Emergenze di MSF.
Verona, 21/12/2008 – Chiesa di San Nazaro
Concerto “doppio Coro” della Corale Santa Cecilia di Cadidavid e del Coro Polifonico “La scatola Armonica”: il ricavato verrà devoluto al Fondo Emergenze di MSF.